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Agevolazioni Contributi ImpreseMaggio 26, 2022da Studio Maffei0Crediti d’imposta “Energia”

Crediti d’imposta Energia

imprese ammesse ed escluse

Con la circolare 13 maggio 2022, n. 13/E , l’Agenzia delle Entrate he fornito chiarimenti in merito ai crediti d’imposta riconosciuti – sia per le per imprese “energivore”, sia per quelle non “non energivore” – per l’acquisto di energia elettrica in relazione al primo e al secondo trimestre 2022. In materia sono intervenuti più interventi normativi, di cui il documento di prassi delinea l’ambito applicativo sotto il profilo oggettivo e soggettivo.

CREDITO d’IMPOSTA per “IMPRESE ENERGIVORE” – PRIMO TRIMESTRE 2022
Art. 15, D.L. 27 gennaio 2022, n. 4, conv. Legge 28 marzo 2022, n. 25 (Decreto “Sostegni-ter”)
SOGGETTI AMMESSI Possono usufruire della misura in esame le imprese:

  • qualificabili come “imprese a forte consumo di energia elettrica” (cioè “imprese energivore”) ai sensi del D.M. 21 dicembre 2017;
    e
  • i cui costi medi per kWh della componente energia elettrica riferibili all’ultimo trimestre 2021 abbiano subìto un incremento in misura superiore al 30 per cento del costo relativo al medesimo trimestre 2019.

Elenco CSEA

Per poter fruire del credito d’imposta, oltre a possedere i requisiti indicati dalla norma, è necessario che le imprese energivore risultino regolarmente inserite nell’elenco predisposto da CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali) per il periodo oggetto di agevolazione. Al riguardo la circolare ha precisato che nel caso in cui l’impresa non risulti definitivamente iscritta nell’elenco relativo al 2022, anche se presente nello stesso al momento della fruizione del credito d’imposta, la stessa dovrà restituire le somme utilizzate, maggiorandole degli interessi nel frattempo maturati.

SOGGETTI ESCLUSI Sono escluse le imprese “in difficoltà” ai sensi della Comunicazione della Commissione (2014/C 249/01), concernente “Orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà”.
AMBITO OGGETTIVO Il credito d’imposta è riconosciuto in relazione alle spese per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel periodo dal 1° gennaio al 31 marzo 2022. L’Agenzia ha chiarito che si considera spesa agevolabile quella sostenuta per l’acquisto della componente energetica (costituita dai costi per l’energia elettrica, il dispacciamento e la commercializzazione), ad esclusione di ogni onere accessorio, diretto e/o indiretto, indicato in fattura diverso dalla componente energetica. Si tratta quindi della macrocategoria abitualmente indicata in fattura alla voce “spesa per la materia energia”.

Esempi di costi non agevolabili

  • Spese di trasporto
  • Coperture finanziarie sugli acquisti di energia elettrica.

Principio di competenza

Si applica l’art. 109 del TUIR.

MISURA e UTILIZZO del CREDITO d’IMPOSTA 20 per cento delle spese di cui sopra. Il credito d’imposta è utilizzabile – entro il 31 dicembre 2022 – esclusivamente in compensazione (codice tributo “6960”) secondo le regole ordinarie, e non può essere chiesto a rimborso. Può invece essere ceduto, in alternativa alla fruizione diretta.

Fruibilità del credito d’imposta

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’agevolazione è fruibile dal momento di maturazione del credito, ossia dalla data in cui risultano verificati i presupposti soggettivo e oggettivo nonché gli obblighi di certificazione previsti dalla norma. L’utilizzo in compensazione del credito d’imposta è inoltre possibile anche prima della conclusione del trimestre di riferimento, a condizione che, nel rispetto di tutti gli altri requisiti previsti, le spese per l’acquisto dell’energia elettrica consumata, con riferimento alle quali è calcolato il credito d’imposta spettante, possano considerarsi sostenute nel citato trimestre e il loro sostenimento sia documentato attraverso le fatture di acquisto. Non occorre, infine, la previa presentazione della dichiarazione dei redditi.

Non si applicano:
• il limite annuale di 250.000 euro, ex art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007;
• il limite generale di compensabilità dei crediti d’imposta e contributi di cui all’art. 34, Legge n. 388/2000, previsto per ciascun anno solare e pari a 2 milioni di euro.

CUMULO Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni (anche non fiscali) che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP, non porti al superamento del costo sostenuto.

 

CREDITO d’IMPOSTA per “IMPRESE ENERGIVORE” – SECONDO TRIMESTRE 2022
Art. 4, D.L. 1° marzo 2022, n. 17, conv. Legge 27 aprile 2022, n. 34 (Decreto “Energia”)
SOGGETTI AMMESSI Possono usufruire della misura in esame le imprese:

  • qualificabili come “imprese a forte consumo di energia elettrica” (cioè “imprese energivore”) ai sensi del D.M. 21 dicembre 2017;

e

  • i cui costi medi per kWh della componente energia elettrica riferibili al primo trimestre 2022 abbiano subìto un incremento in misura superiore al 30 per cento del costo relativo al medesimo trimestre 2019.

Elenco CSEA

Per poter fruire del credito d’imposta, oltre a possedere i requisiti indicati dalla norma, è necessario che le imprese energivore risultino regolarmente inserite nell’elenco predisposto da CSEA per il periodo oggetto di agevolazione. Al riguardo la circolare  ha precisato che nel caso in cui l’impresa non risulti definitivamente iscritta nell’elenco relativo al 2022, anche se presente nello stesso al momento della fruizione del credito d’imposta, la stessa dovrà restituire le somme utilizzate, maggiorandole degli interessi nel frattempo maturati.

AMBITO OGGETTIVO Il credito d’imposta spetta in relazione ai maggiori oneri sostenuti per l’energia elettrica acquistata ed impiegata nell’attività economica durante il secondo trimestre 2022.

Esempi di costi non agevolabili

  • Spese di trasporto
  • Coperture finanziarie sugli acquisti di energia elettrica.

Principio di competenza

Si applica l’art. 109 del TUIR.

MISURA e UTILIZZO del CREDITO d’IMPOSTA 25 per cento delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022. Anche per questa misura, l’Agenzia ha chiarito che si considera spesa agevolabile quella sostenuta per l’acquisto della componente energetica (costituita dai costi per l’energia elettrica, il dispacciamento e la commercializzazione), ad esclusione di ogni onere accessorio, diretto e/o indiretto, indicato in fattura diverso dalla componente energetica. Si tratta quindi della macrocategoria abitualmente indicata in fattura complessivamente alla voce “spesa per la materia energia”. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione (codice tributo “6961”) secondo le regole ordinarie, e non può essere chiesto a rimborso. Può invece essere ceduto, in alternativa alla fruizione diretta.

 

CREDITO d’IMPOSTA per le “IMPRESE NON ENERGIVORE” – SECONDO TRIMESTRE 2022
Artt. 3 e 9, D.L. 21 marzo 2022, n. 21 (Decreto “Ucraina”)
CREDITO d’IMPOSTA L’art. 3 del D.L. n. 21/2022 – attualmente all’esame del Parlamento – ha introdotto un credito d’imposta del 12 per cento, da calcolarsi sui costi sostenuti per l’energia elettrica acquistata ed impiegata nell’attività economica durante il secondo trimestre 2022, a favore delle imprese “dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica”.

Condizioni

L’agevolazione spetta qualora il prezzo di acquisto della componente energia “calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre 2022, al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, abbia subìto un incremento del costo per kWh superiore al 30 per cento del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019”.

Utilizzo

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione (codice tributo “6963”), e cedibile.

Riferimenti normativi:

  • D.L. 27 gennaio 2022, n. 4, conv. Legge 28 marzo 2022, n. 25, art. 15 (Decreto “Sostegni-ter”)
  • D.L. 1° marzo 2022, n. 17, conv. Legge 27 aprile 2022, n. 34, art. 4; (Decreto “Energia”)
  • D.L. 21 marzo 2022, n. 21, artt. 3 e 9 (Decreto “Ucraina”)
  • Agenzia delle Entrate, Circolare 13 maggio 2022 n. 13/E

 

Fonte; MySolution.it

 

 

 

 

 

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