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AdempimentiAprile 29, 2022da Studio Maffei0Aiuti di Stato Covid, Autodichiarazione entro il 30 giugno 2022

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Aiuti di Stato Covid, Autodichiarazione Prorogata al 30 novembre 2022

 

La funzione dell’autodichiarazione aiuti Covid-19 consiste nel richiedere ai soggetti che hanno beneficiato di tali aiuti di autocertificare il rispetto di tutte le condizioni di accesso ai benefici, nonché delle soglie massime di aiuti fruibili.

Per comprendere il contenuto dell’autodichiarazione è innanzi tutto necessario ricordare che gli aiuti Covid-19 possono essere stati riconosciuti nell’ambito della Sezione 3.1 del TF europeo, oppure, in taluni casi, nell’ambito della sezione 3.12.

A distinguere le due sezioni sono i requisiti per l’ammissione agli aiuti, e le soglie: per la sezione 3.12 sono previsti requisiti più stringenti; di per contro, i massimali previsti per tale sezione sono più elevati. A complicare ulteriormente il quadro, vi è anche l’aspetto temporale: infatti, le soglie sono state nel tempo innalzate.

Quanto ai requisiti:

Sezione 3.1

  • L’impresa non risulta già in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, oppure l’impresa è di dimensione micro o piccola e, pur risultando già in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, non è soggetta a procedure concorsuali per insolvenza e non ha ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuti per la ristrutturazione, oppure, avendo ricevuto aiuti per il salvataggio, ha rimborsato il prestito o revocato la garanzia al momento della concessione degli aiuti, oppure, avendo ricevuto aiuti per la ristrutturazione, non è più soggetta a un piano di ristrutturazione al momento della concessione degli aiuti.
  • L’impresa non rientra tra i soggetti di cui all’art 162 bis (intermediari finanziari e società di partecipazione) del TUIR

Sezione 3.12

  • L’impresa non risulta già in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, oppure l’impresa è di dimensione micro o piccola e, pur risultando già in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, non è soggetta a procedure concorsuali per insolvenza e non ha ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuti per la ristrutturazione, oppure, avendo ricevuto aiuti per il salvataggio, ha rimborsato il prestito o revocato la garanzia al momento della concessione degli aiuti, oppure, avendo ricevuto aiuti per la ristrutturazione, non è più soggetta a un piano di ristrutturazione al momento della concessione degli aiuti.
  • L’impresa non rientra tra i soggetti di cui allart 162 bis (intermediari finanziari e società di partecipazione) del TUIR
  • Gli aiuti richiesti e ottenuti entro il 31 dicembre 2021 coprono i costi fissi scoperti, sostenuti nel periodo compreso tra il 1º marzo 2020 e il 31 dicembre 2021, inclusi i costi sostenuti in una parte di tale periodo (cosiddetto “periodo ammissibile”). Per costi fissi non coperti si intendono i costi fissi sostenuti durante il periodo ammissibile che non sono coperti dagli utili durante lo stesso periodo e che non sono coperti da altre fonti, quali assicurazioni e da misure di aiuto temporanee previste dal Quadro temporaneo.
  • Nel periodo di riferimento rilevante per ogni misura, purché compreso tra il 1° marzo 2020 e il 31 dicembre 2021, ovvero in un periodo ammissibile di almeno un mese, comunque compreso tra il 1° marzo 2020 e il 31 dicembre 2021, si è subito un calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 30% rispetto al corrispondente periodo del 2019.
  • L’intensità di aiuto non supera il 70% dei costi fissi non coperti oppure, per le microimprese e le piccole imprese, il 90% dei predetti costi fissi, e le perdite subite durante il periodo ammissibile sono considerate costi fissi non coperti.
  • L’impresa è a conoscenza che l’aiuto nell’ambito della presente sezione può essere concesso sulla base delle perdite previste, mentre l’importo definitivo dell’aiuto è determinato dopo il realizzo delle perdite sulla base di conti certificati o, a seguito di idonea giustificazione qualora non disponibili, sulla base di conti fiscali.

APPROFONDIMENTI
Definizione delle modalità, dei termini di presentazione e del contenuto dell’autodichiarazione per gli aiuti della Sezione 3.1 e della Sezione 3.12 della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final, recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19”, come modificate con la Comunicazione C(2021) 564 del 28 gennaio 2021, nonché definizione delle modalità di restituzione ai sensi dell’articolo 4 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 11 dicembre 2021 e modalità tecniche con cui l’Agenzia delle entrate rende disponibili ai Comuni le autodichiarazioni presentate dagli operatori economici

 

 

 

 

 

 

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